Games Story – “Outlaws”

outlawslucasartsboxcover.jpgOggi, nell’appuntamento “Games Story” (nel quale descrivo i videogiochi che hanno fatto la storia degli ultimi 20 anni) parlerò di un bellissimo gioco distribuito dalla LucasArts. Il videogame in questione è “Outlaws“, uscito nel 1997. L’ambientazione è tipicamente western e il gioco si svolge in prima persona seguendo una storia piuttosto lineare, nella quale bisogna combattere e risolvere piccoli enigmi che via via vengono proposti al protagonista, un ex sceriffo che ha perso il posto dato che ha ucciso troppi criminali. Il videogame è contenuto in 1 CD e c’è la possibiità di giocare sia in modalità singola che in modalità multigiocatore.

Da Wikipedia:

La storia del gioco si apre con una scena in full-motion video di buona fattura, in cui viene narrata la vicenda. Un ricco proprietario terriero decide di espandere su tutti i territori limitrofi il suo potere per poter costruire una linea ferroviaria. Egli invia i suoi scagnozzi a convincere i proprietari terrieri dei dintorni a lasciare le terre o a cederle a basso costo. La scena passa allora al protagonista: egli è un ex sceriffo, “licenziato” perché ha ucciso troppi criminali. La scena si svolge all’interno di una piccola bottega di paese, in cui l’ex sceriffo compra, per il compleanno della moglie, una boccetta di profumo. La scena si sposta successivamente al ranch del protagonista, dove la moglie riceve la visita del “dottore” e del suo assistente, due emissari del bieco antagonista, che intimano alla moglie e alla figlia, prima con le buone per poi passare alle revolverate e all’incendio della casa, di abbandonare le loro terre. [...]

Trailer:

Games Story – “Sensible Soccer”

sensible-soccer_14.jpgNello spazio odierno riguardante la descrizione (mediante l’ausilio di video) di videogiochi che hanno fatto la storia del pc e dell’Amiga, tratteremo uno dei giochi di calcio più giocati e più amati degli ultimi 15 anni. Prima dell’avvento della serie di PES e della diffusione della lunga serie dei giochi Fifa, il videogame di calcio più amato era senz’altro Sensible Soccer, rilasciato nel 1992 nella sua prima versione dalla Sensible Software (la lunga serie arriva fino al 1999 con “Sensible Soccer 98 European Club Edition”). La sua classica inquadratura dall’alto, la possibilità di utilizzare squadre di club e di fare attività manageriale con calciomercato e carriera da manager (non era molto facile piazzare ottimi colpi, il mercato era piuttosto realistico) erano tutti punti che andavano a favore del gioco.sensible-soccer_08.jpg

Da Wikipedia:

Sensible World of Soccer, noto anche come SWOS, seguito di Sensibile Soccer, fu rilasciato nel 1994. Fu il primo gioco che tentò di racchiudere l’intero mondo calcistico, compresa la parte manageriale, in un videogioco. Vantava infatti squadre di tutto il mondo, con la possibilità di creare campionati e coppe. La sua modalità carriera di venti anni non era mai comparsa in alcun altro gioco calcistico, e rese SWOS uno dei giochi più popolari di quei tempi. La seconda versione di SWOS uscita nel 1995 ebbe molti miglioramenti rispetto alla versione originale che conteneva anche alcuni bugs. Ebbe anche un voto altissimo da Amiga Power, rivista che trattava giochi dell’Amiga: un 96%, voto mai raggiunto da nessun altro gioco trattato da quella rivista nei suoi 5 anni di esistenza.

Olympiakos-PAOK:

Siviglia-Barcellona, Stockport-Stoke City, Birmingham-Leeds, Amburgo-Borussia Dortmund, Leeds-Manchester United, Milan-Chelsea:

Games Story – “Super Street Fighter II Turbo”

sf2t.jpgNello spazio odierno di storia dei videogames, in cui sto riproponendo attraverso descrizioni e filmati dei videogiochi che hanno fatto la storia degli ultimi 20 anni, verrà trattato un cardine dei picchiaduro. Distribuito nel 1994 da Capcom, “Super Street Fighter II Turbo” è un aggiornamento di “Super Street Fighter II: New Challenger“. Questo aggiornamento, rispetto al gioco base, contiene gli stessi personaggi più un personaggio segreto: Akuma, fratello del maestro di Ryu. Questo è il personaggio più potente di tutta la serie e non appare nelle prime edizioni di “Street Fighter II”.sfiitgame.jpg

Per quanto concerne il mercato giapponese, questo videogame uscì con il titolo di “Super Street Fighter 2 X – Grand Master Challenge“.

Da Wikipedia:

Fu il primo titolo, assieme a Dungeons & Dragons: Tower of Doom, a girare sul nuovo sistema arcadeCPS-2 (Capcom Play System 2). Introduceva 4 nuovi personaggi rispetto al precedente Street Fighter II: Hyper Fighting: Fei Long, Cammy, Dee Jay e Thunder Hawk.

Longplay di 44 minuti:

Games Story – “Fifa International Soccer”

fifacover.jpgNello spazio “Games Story” di oggi, parleremo del primo episodio della fortunata serie dei giochi di calcio Fifa con l’ausilio anche di due filmati estratti dal videogioco. Distribuito da EASports nel 1994 e intitolato “Fifa International Soccer“, era disponibile prima su floppy disk e successivamente, dal 1995, su Cd Rom. Nel gioco erano disponibili solamente nazionali, peraltro con i nomi dei giocatori totalmente inventati. Bella la visuale di 3/4 e buona anche la giocabilità. Grande novità del gioco fu l’inserimento dell’arbitro all’interno della partita e la possibilità, a inizio gara, di scegliere con la monetina il campo o il pallone.

Da Wikipedia:

Il gioco diventò famoso per il fatto che era possibile fare gol ribattendo una rimessa dal fondo calciata dal portiere avversario, semplicemente posizionandosi davanti ad esso e per la possibilità di allontanarsi dall’arbitro quando esso brandiva un cartellino. Le modalità di gioco sono: Partita di esibizione, Qualificazioni, Torneo e Campionato. Il gioco offre, dopo ogni partita, una chiave d’accesso per poter proseguire nelle Qualificazioni, nel Torneo o nel Campionato.

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Games Story – “Phantasmagoria”

ph1box.jpgLo spazio “Games Story” odierno è dedicato ad un cult dei videogame horror. Sviluppato nel 1995 dalla Sierra On-Line, “Phantasmagoria” appartiene al filone dei videogiochi interattivi realizzato con attori reali. In pratica non è altro che un film interattivo. La storia è stata scritta da Roberta Williams e si svolge nell’arco di 7 giorni. Protagonisti sono la scrittrice di romanzi gialli Adrienne Delaney e il marito Don Gordon, che vanno ad abitare in una villa appartenuta al mago Carno, mago specializzato in spettacoli prettamente horror. Il gioco consiste in una classica avventura grafica punta e clicca nella quale però i protagonisti, che rispondono ai comandi del giocatore, sono attori reali.

Il videogame è contenuto in 7 CD e suddiviso in capitoli, giocabili indipendentemente, anche senza averne completato uno precedente.

Da Wikipedia:

Lo stesso Carno è avvolto da un alone di mistero. Un tempo persona di buon cuore rispettato dai colleghi ed amato dalla moglie, adotta un bambino, Malcolm (Devon Myers) e poco tempo dopo la moglie mette alla luce una bambina. Carno era però frustrato dalla consapevolezza che i suoi non erano altro che trucchi e desiderava scoprire la vera magia. Venuto in possesso di un antico libro, Carno inizia a cambiare. La sua abilità e la sua fama crescono fino a farlo diventare un mago di fama mondiale, ma contemporaneamente diventa sempre più violento. Per prima uccide la figlia annegandola nella fontana del giardino ed inscenando un incidente. Uccide poi la moglie Hortencia (Christine Armond) occultandone poi i resti. Le tre mogli successive non hanno destino migliore ma contro Zoltan non verranno mai mosse accuse. La quinta ed ultima, Marie (Taylor Bernard) inizia una storia d’amore con l’assistente di scena Gaston (Jeff Rector). Consapevoli della follia di Carno, i due progettano di ucciderlo sabotando il suo ultimo spettacolo in modo che non possa liberarsi dalla trappola mortale. Il piano riesce solo in parte in quanto Carno riesce a sopravvivere.

Games Story – “Il segreto di Monkey Island”

thesecretofmonkeyislandwh3.jpgGrande classico per lo spazio “Games Story” di oggi. “The Secret Of Monkey Island” (1990) è la prima avventura della fortunatissima saga di Monkey Island, lunga finora 4 episodi che molto probabilmente quest’anno arriverà a 5 con la distribuzione di “The Darkness of Monkey Island” (probabile titolo del quinto episodio). Prodotto dalla LucasArts, la storia narra di uno strampalato giovane, Guybrush Threepwood, che giunto su Melée Island, cerca di realizzare il suo sogno, ovvero quello di diventare pirata. Dialoghi e comportamenti contribuiscono notevolmente a rendere simpaticissimo questo personaggio.

Da Wikipedia:

Nella sua prima rocambolesca avventura Guybrush incontra vari comprimari, alcuni semplicemente esilaranti, come Stan il venditore (qui di barche, ma nei successivi episodi si adatterà a trattare gli articoli più disparati), il Maestro di Spada (Carla), Otis o i fratelli Fettuccini (Alfredo e Bill), acrobati di un improbabile (e deserto) circo. Soprattutto, durante la prima parte del gioco (le famigerate Tre Prove da superare per diventare un vero pirata), conosce il governatore di Mêlée, Elaine Marley, di cui si innamora. Il problema nasce quando della stessa ragazza si invaghisce il pirata “non morto” LeChuck che la rapisce; Guybrush, deciso a salvarla, comincia quindi un lungo viaggio…

Longplay dell’intero episodio:

Games Story – “Prince Of Persia”

princeofpersia.jpgNello spazio “Games Story” odierno, primo del 2008, tratterò un videogame storico col quale ho giocato tantissimo nei primissimi anni 90. Il gioco in questione è “Prince Of Persia“, distribuito nel “lontano” 1989 da Broderbund. Per i videogiochi dell’epoca, questo rappresentò un grande passo avanti per quanto riguarda l’animazione e il tipo di combattimenti. Infatti fu introdotto l’uso di spade, al contrario della maggior parte dei giochi di questo genere che permettevano l’utilizzo di armi a proiettile.

La difficoltà maggiore del gioco sta nel tempo. Infatti, disputandosi in tempo reale, per il compimento di ogni livello c’è un’ora di tempo entro la quale bisogna risolvere tutto senza interruzioni (su alcune piattaforme è permesso comunque il salvataggio del gioco all’inizio di ogni livello). prince-of-persia.gif

Da Wikipedia:

Come suggerito dal titolo, il gioco si svolge in Persia. Il sultano è in guerra e lontano dal paese, dove il visir cattivo Jaffar complotta per salire al trono. Jaffar ha imprigionato la principessa, cui ha concesso un’ora per decidere tra il matrimonio con lui o la morte. Il giocatore assume il ruolo dell’eroe, il vero amore della principessa; deve scappare dalla prigione e liberarla entro l’ora, sconfiggendo il visir e diventando il Principe di Persia.

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Games Story – “Alone in the dark”

alonedk1.jpgNell’ultimo spazio “Games Story” di questo 2007, parleremo di un videogioco disribuito ben 15 anni fa. Era il 1992 infatti quando la Infogrames rilasciò “Alone in the dark“, primo di una serie lunga 5 episodi (l’uscita del quinto è prevista per marzo 2008) La sua grafica poligonale è passata alla storia, così come le ambientazioni cupe e tetre, tipiche della serie. Molti computer dell’epoca si trovarono in difficoltà per permettere un buon andamento ed una buona visualizzazione del gioco. Dopo la descrizione è presente il video che vi farà vedere l’apertura del primo episodio della serie.

Gli altri episodi della serie furono: Alone in the dark 2” (1994), “Alone in the dark 3” (1995), “Alone in the dark: The New Nightmare” (2001), “Alone in the dark: Near Death Investigation” (2008).

Da Wikipedia:

L’atmosfera, accompagnata spesso da musiche scelte con cura, era certamente uno dei punti forti del gioco che poteva regalare momenti di vera ansia e coinvolgere il giocatore nel mondo orrido scaturito dalla mente dello scrittore. Un difetto, se si vuol essere precisi, si può rilevare nella trama lineare. Pur essendo possibile muoversi liberamente era comunque necessario perseguire un obiettivo dopo l’altro con la sequenza prevista dai programmatori.

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Games Story – “Mortal Kombat”

mk.jpegNel consueto spazio dedicato al revival dei videogames anni ’80 e ’90, oggi parleremo di un picchiaduro a incontri che ha fatto epoca. Il videogioco in questione è il celeberrimo “Mortal Kombat“, prodotto nel 1992 da Midway Games. Fu rivale di un altro gioco simile, ovvero “Street Fighter”, rispetto al quale era superiore per caratteristiche e definizione grafica. Caratteristica peculiare del videogame erano le “fatality“, ovvero le mosse finali che ogni personaggio poteva effettuare tramite una combinazione particolare di tasti, attraverso le quali terminava con grande brutalità l’incontro.

Dal videogioco sono stati tratti tre film. Il primo è stato un grande successo, il secondo un flop. Il terzo episodio uscirà molto probabilmente nel 2010, essendo ora in pre-produzione.

Ecco elencata la serie completa del gioco:

Da Wikipedia:

Il Mortal Kombat è un grande torneo di arti marziali aperto a tutti che si svolge ogni generazione: guerrieri da tutto il mondo si riuniscono per testare chi sarà il campione assoluto. Pochi sanno in realtà che il torneo non è altro che il mezzo attraverso cui l’Outworld può impossessarsi della Terra.

Il Mortal Kombat si tiene sull’isola di Shang Tsung, un potente e malefico stregone che ha ingannato la morte con i suoi sortilegi e che è in grado di impossessarsi delle anime dei propri avversari rigenerando così il proprio corpo. Il vecchio è appoggiato dalla razza Shokan, rappresentata dal principe Goro, mezzo uomo e mezzo drago, un essere millenario che ha battuto in passato il grande maestro Kung Lao ed è tornato per lo scontro finale. Infatti, per consegnare all’imperatore dell’Ouworld Shao Kahn le chiavi del regno della Terra, Shang Tsung ed i suoi guerrieri devono vincere 10 volte di seguito il Mortal Kombat e, poiché la Terra ha perso gli ultimi nove, il decimo torneo è quello decisivo.

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Games Story – “Lemmings”

lemmings.jpgNello spazio “Games Story” di oggi, verrà proposto (con longplay annesso) un bellissimo videogioco dei primi anni 90. “Lemmings“, al quale all’epoca ho giocato tantissimo, creato originariamente per Amiga nel 1991, fu poi rilasciato per diversi tipi di piattaforme. Protagonisti di questo simpatico rompicapo sono i lemmini, piccoli roditori artici che hanno il compito, utilizzando la loro abilità (scalatore, paracadutista, bloccatore, esplosivo, perforatore, scavatore o minatore), di elaborare strategie per permettere la fuga di tutti i lemming da quel livello.

Successivamente al primo episodio, ne sono stati realizzati altri, e precisamente: “Oh no! More lemmings” (1991, espansione), “Xmas Lemmings” (1991-1994), “Lemmings 2: The Tribes” (1993), “All New World of Lemmings” (1994), “3D Lemmings” (1995), “Lemmings Revolution” (2000), “Lemmings” (2007, per Playstation).

Da Wikipedia:

Come detto lo scopo del gioco è trarre in salvo i lemmings dalle situazioni spiacevoli in cui si possono cacciare, come cadere nei baratri, affogare nell’acqua o nella melma, venire bruciati, affettati, schiacciati e molto altro, e nel contempo cercare di dirigerli verso l’uscita del livello in corso. Per fare questo il giocatore non ha alcun controllo sugli elementi del paesaggio, ma deve invece sfruttare le abilità che ogni lemming può imparare per fare in modo che gli altri seguano una strada sicura che li condurrà al termine del livello.

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