Dopo quasi 4 anni torna John Mayer. “Continuum”, del 2006, ottenne benne 5 nominations ai Grammy Awards, vincendone due nel 2007 e altri due nel 2009.
Nei suoi 12 anni di carriera finora il buon John ha saputo unire diversi generi, spaziando dal blues al rock, passando per pop e soul. Numerose le collaborazioni di Mayer con bluesman come B.B.King, Clapton e Buddy Guy, oltre che col jazzista John Scofield, dimostrando grandissima duttilità e apertura a sperimentare più generi musicali. In quest’ultimo “Battle Studies” è il pop a farla da padrone, senza dimenticare quelle radici blues che hanno contraddistinto le origini del cantautore di Atlanta.
Il singolo “Heartbreak Warfare” è quanto di meglio ci si possa aspettare oggi in materia di pop, idem dicasi per “All We Ever Do Is Say Goodbye”, che segue in scaletta. Melodie accattivanti e molto “radiofoniche” sono il punto forte del disco, di facile ascolto e molto immediato. “Half of my heart” ricorda l’ultimo Eric Clapton, così come “Crossroads”.
Intermezzi soul (“Assassin” e “War Of My Life”) staccano un po’ dal pop, che però torna prepotente in chiusura con la ballata “Friends Lovers Or Nothing”, molto beatlesiana, degna chiusura di un disco candidato ad essere tra i migliori degli ultimi sei mesi.
12 anni e solo 4 album in studio per il trentaduenne Mayer, ma qui si può dire senza problemi che la qualità vince sulla quantità.
Data di uscita: 17 novembre 2009, Columbia Records
Somiglianze: Mark Knopfler, The Beatles, Gavin DeGraw, James Morrison, Eric Clapton
Voto: 8/10
Da ascoltare subito: “Heartbreak Warfare”, “All We Ever Do Is Say Goodbye”, ”Friends Lovers Or Nothing”
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