Julian Casablancas a proposito del suo disco solista e di quello degli Strokes

Ancora Julian Casablancas che parla del suo album d’esordio solista (‘Phrazes For The Young’), uscito tra venerdì scorso e oggi in tutto il mondo. A raccoglierne i pensieri, che inevitabilmente si spingono anche in direzione Strokes, ‘Billboard.com’.

Il mio intento è sempre quello di fare musica“, dice Julian, “Credo che la mia band stia attraversando un periodo di trasformazione, e che per una parte del materiale che avevo da parte non sia ancora pronta. Ma io volevo pubblicarle queste canzoni, quindi ho preso la palla al balzo: all’inizio è stata come una necessità quella di fare tutto da solo, ma alla fine mi sono proprio divertito.

Alcune delle canzoni contenute in ‘Phrazes’, infatti, erano originariamente state pensate per gli Strokes, per poi essere utilizzate ad altro scopo visto il disinteresse dei compagni di band: “Effettivamente è come se stessi rinunciando ad avere il controllo del gruppo. Stiamo cercando di far sì che diventi una sorta di band collaborativa. Per cui questa era l’occasione per me per occuparmi di qualcosa su cui potessi lavorare su ogni dettaglio. Come facevo i primi tempi negli Strokes, quando scrivevo da solo le parti di basso, di batteria e persino gli assoli.” “I synth in questo disco c’erano sin dal principio, in genere scrivo le canzoni per il 50% con la chitarra e per l’altro 50% alla tastiera. Ma negli Strokes tutto viene incanalato nelle chitarre, delle quali io sono fan ed è anche ciò che voglio. A questo giro, però, quello che è stato scritto con le tastiere è rimasto sulle tastiere.”

Per quanto riguarda il quarto LP degli Strokes, Casablancas conferma che la band dovrebbe ritrovarsi a gennaio per lavorare insieme, affermando che le relazioni interne ora sono più distese proprio per la presenza dei vari side projects che fanno da ‘valvola di sfogo’: “Tutti sono più accomodanti, tutti hanno più fiducia nei propri mezzi e si fidano in modo maggiore degli altri. Credo che piano piano per ognuno di noi sia diventato sempre più importante realizzare l’album al quale stiamo lavorando, ma non voglio fare previsioni, perché ogni volta che le faccio le sbaglio. Quindi lascerò che le cose vadano da sé.” (Indie-rock)


Lascia un commento