Scheda Film: “Sette anime”

setteanimeTitolo Originale: SEVEN POUNDS

Regia: Gabriele Muccino

Interpreti: Will Smith, Rosario Dawson, Woody Harrelson, Michael Ealy, Barry Pepper, Elpidia Carrillo

Durata: h 2.05
Nazionalità:  USA 2008
Genere: drammatico
Al cinema dal 9 Gennaio 2009

Ben (Will Smith) è un agente delle tasse dell’Agenzia delle Entrate degli Stati Uniti affetto da manie suicide per via del senso di colpa che gli deriva da alcuni errori commessi nel passato. Decide così di fare ammenda per quegli errori fingendo di essere suo fratello minore e aiutando sette sconosciuti. Nel corso della sua “impresa” incontra Emily (Rosario Dawson), una bella ragazza malata di cuore e s’innamora di lei, finendo con il complicare i suoi stessi piani.

Al contrario delle tantissime critiche mosse, il film è molto bello, ben fatto sia nello svolgimento della storia (molto lineare, soprattutto nella parte finale) che nella regia, che calza a pennello sui personaggi di Will Smith e Rosario Dawson, molto bravi e perfetti nei loro ruoli. In alcuni tratti emerge una fotografia strepitosa. La storia non risulta mai piatta, ma è piuttosto densa di avvenimenti e molto intensa di emozioni. La storia d’amore che va via via delineandosi non nuoce affatto al film e non è di “facile sentimentalisimi” come è stato scritto da più parti. Il consiglio che posso dare è diffidare delle critiche e andare a vederlo, almeno per giudicarlo coi propri occhi ed evitare di giudicarlo a priori sentendo in giudizi altrui. Muccino ha compreso alla perfezione la formula vincente: giusto continuare ad utilizzarla.

Voto: 7,5

27 Risposte

  1. Ho incrociato con curiosità questa recensione, forse perchè ho visto giusto ieri la pellicola, e mi permetto di dissentire dalla tua recensione su tutti i fronti.
    Premetto: rispetto fino in fondo i pensieri che hai scritto, ma non ho intravisto nulla di quel che hai scritto su questo film.
    Altra premessa: amo il Cinema, non solo come svago, ma anche e soprattutto come possibilità di interpretare il vissuto che viene proiettato, e che diventa parte delle esperienze dello spettatore.
    E forse, proprio qui, inizia a scricchiolare l’ultima fatica di Muccino: non si tratta di linearità narrativa, ma di veri e propri buchi contestuali che ci permettono di conoscere a malapena queste sette anime – anzi, secondo me sono pure troppe…figurine abbozzate, scene piazzate per suscitare un’emozione epidermica e non approfondita come invece meritava, davvero.
    E poi, onestamente, ho trovato la trama di una gratuità spaventosa, quasi facilona: senza svelare nulla a chi deve andare a vedere il film – sarebbe comunque un peccato dover anticipare particolari, ed è pur sempre un gesto scorretto per principio -, le soluzioni narrative mi sono sembrate di ripiego, o almeno prive della giusta densità.

    Certo, hai ragione tu: alla fine bisogna evitare a pie’ pari le critiche e andare lo stesso in sala.
    Io ci sono andato, del tutto inconsapevole delle stroncature attribuite all’ultima fatica del nostro regista oramai sdoganato oltreoceano, ma sono uscito con così tante perplessità che mi sono chiesto, alla fine, perchè si debba prendere un tema così affascinante e profondo e sfruttarne appena le potenzialità.

    Peccato.
    E’ come quando a scuola i professori esordiscono così ai colloqui: “Sa, signora, suo figlio è bravo…ma non si applica”.

    • Rimango davvero sbigottito che ci sia ancora gente che pensa, parla e straparla in modo negativo del lavoro degli altri, solo per il gusto di farlo….o forse per invidia! Mi spiace molto dirtelo, ma con tutto il rispetto non è che hai dimostrato di saperne molto di critica d’arte cinematografica….e poi non è solo la fredda e angusta critica tecnicistica che conta in un film, ma le emozioni che riesce a suscitare….ammorbidisci un tantino il tuo cuore e dai libero sfogo alle emozioni……

  2. Confermo anche io quanto detto sopra.
    Effettivamente ci sono notevoli buchi narrativi, altro che linearità narrativa… Capisco anche che è una tecnica narrativa chiudere in fondo al film il contenuto di tutte le storie, ma non si può accenarlo con così tanta superficialità, tanto da non far capire a nessuno quali siano le 7 anime del film.
    Smith, sempre bravo, ma Muccino poteva tirare fuori più spessore nella regia e nella sceneggiatura. E’ risultato pesante e confuso nelle varie scene da ricucire con difficoltà.
    Finale con struttura circolare, si dice in gergo cinematografico, vero signor critico che ha scritto la recensione?
    CI DOMANDIAMO TUTTI… MA CHI VI PAGA PER SCRIVERE CRITICHE DEL GENERE SU QUESTI FILM? SIATE PIU’ OBIETTIVI E NON BADATE TROPPO A CHI VI PAGA PER SCRIVERE BENE DEI PROPRI FILM.
    ORMAI LE PERSONE NON VI CREDONO PIU’, SE SENTONO PARLAR BENE DI UN FILM DA VOI CRITICI.
    ORMAI ANDIAMO AL CINEMA SOLO SE CE LO CONSIGLIA UN AMICO CHE HA GIA’ VISTO LA PELLICOLA.

    • Invio lo stesso commento fatto a lostincinemas:
      Rimango davvero sbigottito che ci sia ancora gente che pensa, parla e straparla in modo negativo del lavoro degli altri, solo per il gusto di farlo….o forse per invidia! Mi spiace molto dirtelo, ma con tutto il rispetto non è che hai dimostrato di saperne molto di critica d’arte cinematografica….e poi non è solo la fredda e angusta critica tecnicistica che conta in un film, ma le emozioni che riesce a suscitare….ammorbidisci un tantino il tuo cuore e dai libero sfogo alle emozioni……

  3. Purtroppo non mi ha pagato nessuno per scrivere la recensione, lo avrei fatto ben più volentieri. La mia critica positiva al film è stata mossa prevalentemente da un’analisi fatta in modo sincero e onesto e non da fighetto snob intellettualoide. Il film lo analizzo anche in base alle emozioni e all’interpretazione, e non solo dal “finale circolare” oppure dallo “spessore della sceneggiatura” o come la chiamate voi intellettuali cinefili.
    La mia recensione può benissimo non essere condivisa e accetto con molta tranquillità ogni critica, ma da qui a chiedere “chi ti ha pagato” ce ne passa.
    P.S: Non sono un signor critico, ma solo un banalissimo e umile spettatore

  4. Signor Sergio ma come si permette a giudicare il commento di uno spettatore con quella arroganza e quelle simili accuse. Linearità, tecnica, struttura, ma mi faccia il piacere, non ha neanche capito chi sono le sette anime.
    Sa cosa faccio, provo anche io a giudicare chi non ha compreso la grandezza di quella pellicola.
    La paura di entrare nel profondo è qualcosa di comune a molte persone e credo che una di queste persone si sia dichiarata.
    Spero che il cinema mi regali più spesso tali emozioni. Perchè di questo si tratta.

  5. l’attore che nel film interpreta il non vendente è lo stesso attore della pubblicità del profumo “dolce&gabbana”?

  6. Non saprei, non ho presente lo spot. So di sicuro che ha recitato in “Larry Flint – Oltre lo scandalo”. ;)

  7. Lo si è visto anche nel meraviglioso “Non è un paese pe rvecchi”.

  8. semplicemente stupendo….. non si possono raccontare le emozioni . E’ 1 film da vedere….

  9. io penso ke sia un bel film soltanto ke le sette anime ke dovrebbe salvare non si vedono molto anzi secondo me nn sn nemmeno sette inftt penso ke il titolo sia dovuto al fatto ke nel incidente ke lui ha provocato ha ftt morire sette persone quindi qst sarà il motivo del titolo xkè è l’unica alternativa xò dopotutto è un film bello e significativo!

  10. il film non emoziona.

  11. Non posso che dissentire in pieno con quanto da te scritto..il film è sicuramente un prodotto ben confezionato ma da Muccino mi sarei aspettato molto meglio che un prodotto così americanizzato. Come ho scritto nel mio blog si può emozionare o sicuramente si può essere colpiti dal prodotto…ma delusi perchè “alla ricerca della felicità” era molto meglio

  12. Visto il film ieri sera: l’improbabile spezzatino di Will Smith, capace di omaggiare con i suoi organi varia umanità (incluso il fratello) si fà beffe di un principio basilare della chirurgia del trapianto: la compatibilità degli organi basata sulla tipizzazione del donatore. Resta molto difficile, per la credibilità di tutta la trama, immaginare di poter donare in base alle proprie scelte personali anche uno solo dei suddetti organi.

  13. le sette anime, o sette libre dal titolo originale che ce lo fa comprendere meglio (riferendosi al pound of flesh , ovvero una libbra di carne umana che “il mercante di Venezia” shakespeariano chiedeva ad Antonio per estinguere il suo debito), compaiono chiaramente durante il film.. se lo guardate con attenzione le potrete trovare tutte.. io le ho trovate..

  14. ma perche’ si deve sempre rovinare il sentimento con la ragione insomma cerchiamo di andare al cinema per il gusto di assaporare qualcosa di nuovo invece di pensare al’ma come non si sa se si e’ compatibile’ o’ma come si sceglie a chi donare l’organo’Ragazzi si sta parlando di un film la vita e’ gia’ cosi’ castigata rilassiamoci un po’!Film meritevole!

  15. PER FRANCESCO: Il personaggio cieco è interpretato da Woody Harrelson, quello di NATURAL BORN KILLERS, e non ha fatto la pubblicità di Dolce & Gabbana; l’attore a cui ti riferisci è Matthew McConaughey

    Il film era tremendo…Neanche Beautiful ha una trama così campata per aria…

  16. È un film stupendo!…Appena visto! Mi ha emozionato tantissimo…Chi non ha capito chi sono le 7 anime vorrei dire:”ma lo guardavate il film?”…Un film da oscar! 10 e lode!

  17. Le anime non le avevo contate, anche perchè mi sono concentrata maggiormente sul mio “sentire” e su ciò che il film, nel complesso, mi ha trasmesso. Credo che sia del tutto soggettivo qualsiasi giudizio su questa pellicola, che mi sembra di capire raccolga pareri contrastanti. Dal mio punto di vista non posso altro che dire che mi ha emozionata, al di là di buonismi e facilonerie che trapelano da diverse critiche attribuitegli.
    In quanto alle anime contiamole: il fratello, il bambino, il signore anziano, la donna (assistente sociale), la donna vittima di violenze da parte del marito, la ragazza, il non vedente. Mi sembra che i conti tornino.
    Comunque il titolo originale è seven pounds, che ha ben altro significato rispetto alla traduzione italiana.

  18. Le anime sono sette!

    La donna ispanica (la sua casa)
    La ragazza malata di cuore (cuore)
    Il bambino malato (il midollo)
    Il cieco (cornee)
    Suo fratello (polmoni)
    Holly (fegato)
    E lui che si è sacrificato per tutti gli altri.

    Totalino totalini 7.

  19. Aggiungo anche una cosa, se proprio vogliamo essere pignoli:

    I “Seven Pounds” del titolo originale sono un chiaro riferimento al dramma di William Shakespeare Il mercante di Venezia dove l’usuraio Shylock chiede un «pound of flesh» (una libbra di carne umana) per saldare il credito dovutogli da uno dei personaggi dell’opera.

    Fonte: wikipedia

  20. ragazza malata di cuore (cuore)
    anziano in dialisi (rene)
    fratello (pezzo polmone)
    Holy (pezzo fegato)
    cieco (cornee)
    bambino (midollo)
    donna ispanica (casa)

  21. Mah… il film è bello. Emozionante, ben girato e ben recitato. Quante critiche…

  22. Se ho capito bene la critica non è tanto nella difficoltà di individuare quali fossero le 7 anime (guardando il film si capiscono chiaramente) bensì nel fatto che molte delle loro storie sono state trattate superficialmente o solamente accennate per lasciare spazio alla storia d’amore.
    Sinceramente ho apprezzato il film. Tuttavia non lo ritengo un capolavoro e la trama non la considero poi così originale (si capisce già a metà del film che donerà il cuore alla ragazza).
    Cmq resta un film da vedere in grado di emozionare. Bravo Will Smith… come al solito del resto…

  23. è assurda la superficialità di alcuni…oltre alla sceneggiatura,alla tecnica e ai metodi di chirurgia,qualcuno è stato in grado di andare oltre a queste cose prettamente esterne e futili???…nessuno cm me ha colto le cose davvero importanti???nessuno guardando questa emozionante pellicola cm me ha pensato:”questo si che è degno di essere kiamato amore”???ho solo 14 anni,ma voi,gente “adulta”,toglietevi il paraocchi,perchè se anche nei film tutto fosse cosi pertinente alla realtà,non potremmo piu sognare,emozionarci…e una realtà,senza la libertà di sognare,credetemi,è bruciata!!!…ps rispetto cmq le opinioni di ognuno.

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